> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://manolo.macchetta.com/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# Il libro consigliato da Bezos: The Goal di E. M. Goldratt.
- URL: https://manolo.macchetta.com/libro-the-goal-di-goldratt/
- Published: 2026-10-23T08:45:41.000Z
- Updated: 2026-10-23T08:59:05.000Z
- Description: Ho riletto questo romanzo di formazione in cui parla della teoria dei vincoli. Attualissimo, mi è piaciuto molto
- Author: Manolo Macchetta
- Tags: Libri

Sai che una delle linee editoriali è di fuggire alla FOMO. Ti parlo quindi di un libro che ha 40 anni, ma è quanto mai attuale e valido tutt'ora.

se hai poco tempo salta al [riassunto della teoria](https://manolo.macchetta.com/libro-the-goal-di-goldratt/#la-teoria-dei-vincoli-qualche-esempio-pratico) e alle [domande finali](https://manolo.macchetta.com/libro-the-goal-di-goldratt/#domande-che-lascio-a-te)

## L'introduzione Egoriferita.

Ho riletto questo romanzo di formazione 20 anni dopo la mia prima lettura e 40 dopo la sua uscita. Il cuore del libro è la **teoria dei vincoli** e di come questa sia vitale nella gestione di un impianto di produzione.

La Teoria dei Vincoli / *Theory of constraints* (TOC) è un sistema di gestione aziendale codificato da Goldratt, che ha usato la forma di romanzo per farlo conoscere. 

La storia è molto semplice. Alex Rogo riceve una promozione e un compito: rimettere in positivo l'impianto industriale di cui è responsabile e di farlo in tempi strettissimi. La missione sembra impossibile fino a quando entra in scena Jonah, un consulente, che lo introduce tramite metodo socratico alla Teoria dei Vincoli. Passo dopo passo guida Alex (e il lettore) alla risoluzione dei problemi di produzione facendoci capire come gestire colli di bottiglia, sovraproduzione, just in time.

Questo è il libro che Jeff Bezos regalava a tutti i suoi dirigenti, ed è il motivo per cui lo acquistai anche io nei primi anni 2000\. 

Devo essere sincero, ai tempi giovane virgulto fresco dell'università non mi aveva entusiasmato la narrativa e lasciato tiepido anche il tema. Avevo apprezzato l'idea di come lavorare sui colli di bottiglia, ma la trovavo meno stimolante del presente prossimo passato dell' ecommerce e marketing digitale (correva il 2002-2003).

### 25 dopo la rilettura...

25 anni dopo le cose sono cambiate: sono maturato io, aumentate le mie competenze, ho visto reparti diversi in azienda e anche il mio occhio nota tante cose che prima non prendevano la mia attenzione. 

Devo anche dire che il tipo di narrativa usata nel libro mi ha stancato molto meno rispetto metodo più recente basato su un luuuuuungo story telling per allungare il brodo a 250 pagine, e anche questo ha un valore

## La teoria dei vincoli + qualche esempio pratico

Goldratt riassume tutto il metodo in cinque passi. Sono semplici da enunciare, meno da applicare con disciplina.

### 1\. Individua il vincolo.

È la risorsa che limita ciò che l’intero sistema riesce a produrre. Può essere un macchinario lento, un passaggio amministrativo che tutti devono attraversare, un reparto con poche persone rispetto al carico che gli arriva.

### 2\. Sfrutta il vincolo al massimo, senza spendere un euro.

Prima di pensare a investimenti, fai in modo che quella risorsa lavori solo su ciò che crea valore. Togli gli sprechi, riduci i fermi, evita che si occupi di cose che potrebbe fare qualcun altro.

### 3\. Subordina tutto il resto al vincolo.

Se il collo di bottiglia riesce a produrre 100 pezzi al giorno, non ha alcun senso che gli altri reparti ne facciano 200\. Ottieni solo magazzino pieno, capitale immobilizzato e confusione. **Il ritmo lo detta il punto più lento**, non quello più veloce.

### 4\. Eleva il vincolo.

Solo a questo punto, e solo se serve ancora, investi per aumentarne la capacità: una macchina in più, un’assunzione, un servizio esternalizzato.

### 5\. Ricomincia da capo.

Il sistema è spietato: quando elimini un vincolo, subito ne esce un altro. **Non è un fallimento, it's a feature**. Il miglioramento non è un progetto con una data di scadenza, è un’abitudine.

## Come portarlo nella vita reale

Il metodo nasce in fabbrica, ma avrai capito che funziona ovunque ci sia un flusso di lavoro... In questo blog parlo di **Human Centric Digital Transformation** e mi rendo ben conto dei limiti dei progetti di trasformazione digitale calati dall'alto.

Diamo un occhio cosa possiamo fare nel nostro piccolo:

### Mappa il flusso e guarda dove si accumulano le code.

**Prendi un foglio e disegna il percorso di un lavoro dall’inizio alla fine.** I punti in cui le cose si fermano ad aspettare sono quasi sempre i sospetti principali. In uno studio di commercialisti, per esempio, le pratiche si ammucchiano sulla scrivania del titolare che deve firmare tutto: non c’è bisogno di più contabili, c’è bisogno di sbloccare quella firma. 

In un ecommerce, non serve scalare le Ads se il fornitore non fornisce i pezzi.

In un'agenzia non serve assumere un commerciale nuovo se già non si riesce a fare tutti i lavori.

### Cerca il vincolo vero, che non è sempre quello ovvio.

In italia questo è spesso nascosto in burocrazia, autorizzazioni, capacità di decidere. Un’agenzia creativa può avere ottimi sviluppatori e grafici veloci, ma se ogni modifica deve passare dal cliente che risponde alle email dopo una settimana, il vincolo non è il team: è il ciclo di approvazione. Assumere un altro sviluppatore non cambierebbe nulla.

### Allinea il team sul passo, non sulla velocità.

Il messaggio da far passare è che non serve correre di più ovunque, serve **lavorare al passo del vincolo.** 

In un ristorante, se la cucina riesce a gestire 40 coperti a serata, prendere 70 prenotazioni non fa fatturare di più: fa aspettare i clienti, innervosisce la brigata e peggiora le recensioni. Meglio 40 serviti bene.

### Guarda questi tre valori, non i soliti indicatori di efficienza.

- Throughput: è il ritmo con cui l’azienda trasforma il proprio lavoro in denaro, e conta solo nel momento in cui avviene la vendita. Un pezzo finito che resta a scaffale non è throughput. Un pezzo venduto e pagato sì. Risponde alla domanda: *questa vendita, quanto denaro in più porta nel sistema?*
- inventario (quanto è fermo dentro il sistema, tra magazzino, lavori in corso, arretrati)
- spese operative (quanto costa far girare tutto).

Un reparto **“efficiente al 95%” che produce cose che nessuno ha ancora ordinato sta peggiorando i conti, anche se sul report fa un’ottima figura.** Lo stesso vale per un team di redazione che pubblica trenta articoli al mese quando il collo di bottiglia è la revisione finale: ne escono comunque dieci, gli altri venti restano in coda a invecchiare.

### Ripeti, senza considerarlo finito.

Sblocchi la firma del titolare e scopri che ora il problema è l’archiviazione. Risolvi quella e il prossimo ostacolo è l’incasso dei clienti. Va bene così: ogni vincolo superato alza il livello dell’intero sistema, ed è questo il vero guadagno.

## Cosa ne penso

In america lo reputano vitale, in Italia ho visto realtà diverse. Generalmente

## Teoria dei Vincoli e AI

### in un mondo esponenziale come quello delle AI ha senso parlare di Teoria dei vincoli?

Ovviamente mentre rileggevo il libro non potevo fare a meno di riportare la storia al 2026 con internet, il cloud, outsourcing a basso costo e ovviamente le AI.  
Ho pensato a lungo alla risposta e ancora non digerito abbastanza il tema da dare una risposta.

La prima cosa che viene in mente a tutti è ovviamente che serve tanta potenza di calcolo per sviluppare i modelli di frontiera e che i laboratori devono palleggiare vari sistemi voraci di energia. 

Scavando un po' appare un altro pensiero: **in un mondo chiuso come il nostro pianeta ha senso presupporre energie infinite?** Questo è il dilemma dei Datacenter: la risposta di farli nello spazio non mi convince troppo al momento.

E cosa succede una AI è incentivata a pensare che viviamo in un sistema ad energie infinite? Ecco che lo scenario che propongono Yudkowsky e Soares in "If Anyone Builds It, Everyone Dies" diventa molto più reale. 

Ho letto anche quel libro ma non ho ancora pubblicato un commento perchè "Dannazione siamo fottuti" e non mi va di spargere bad vibes. 

Vorresti il mio parere? Rispondi pure a questa mail

### Il vincolo umano

In un mondo dove la creazione di contenuti e informazioni è diventata economica rimane il collo di bottiglia dell'essere umano che queste informazioni deve capirle e gestirle.

Se fino a ieri il problema per chi non aveva capacità era l'approvigionarsi di informazioni adesso questo problema si è ribaltato. **Non c'è più un filtro e alle persone a valle dei processi vengono vomitate 20 pagine di documentazione inane fatte da una AI, che poi vanno gestite**.

in un mondo dove ancora non si sa usare una mail o un sistema di messaggistica in tempo reale, questo è un tsunami in arrivo.

La mia mail di yahoo ha 28 anni. Tu stai probabilmente leggendo questo articolo via mail... Posso dire con sicurezza che la tecnologia è matura: eppure posso anche affermare che è usata malissimo. 

Si usano le email quando si dovrebbe usare un sistema di ticketing, si usano le mail con dozzine persone in cc., si ricevono centinaia di mail al giorno. Se in 30 anni non abbiamo imparato a usare uno strumento semplice come l'email che speranza abbiamo di imparare in fretta a usare le AI?

La **messaggistica in tempo reale** è usata anche peggio: distrugge l'attenzione, crea un senso di destino impediente e abitua le persone a lavorare solo per urgenze invece che per priorità (le basi del buon lavorare, vedi la [Matrice di Eisenhower su modellimentali.com](https://www.modellimentali.com/matrice-di-eisenhower-importante-o-urgente/?ref=manolo.macchetta.com)). 

Anche questa tecnologia esiste da 20 anni e ho solo visto peggioramenti.

## Domande che lascio a te

- Quando è stata l'ultima volta che ho disegnato il flusso?
- Ascolto le lamentele dei miei dipendenti per capire dove c'è il collo di bottiglia?
- In che modo una tecnologia come le AI generative distruggerà i nostri flussi lavorativi?
- In uno scenario di produzione digitale infinita in che modo rischiamo di individuare come colli di bottiglia delle cose che non lo sono?
- Cosa sto facendo adesso per salvarmi dall'ondata prossima ventura?

Ti lascio con più dubbi che risposte, as usual!

Abrazo,

Manolo