Mak's File Episodio 64. Parliamo di Europa
E' davvero molto che non uscivo con un Mak'sFile, tanto da aver accumulato contenuti per 4 newsletters. Non lo farò: userò invece l'occasione per fare un esercizio di pulizia. Eviterò di parlare ancora della quotazione di SpaceX e del chiaro fatto che fosse una ciulata. (ne ho già parlato qui anche se il primo report trimestrale è meglio del previsto)
NON parlerò nemmeno del ban a Mythos / Fable, dato che sono l'intersezione di alcuni dei temi più divisivi: il Presidente degli Usa e le AI. Portano traffico e polarizzazione. Due cose che fanno male alla qualità che voglio proporvi.
Dato che il tema dei Mak's Files è il futuro delle tech vi parlo della svolta autarchica dell'Europa, Nella gragnuola dedicherò qualche riga a un nuovo centro di accumulo energetico in California e del perché questo sia particolarmente interessante.
Tornando a Mythos sono stupito di come nessuno sia quantomeno perplesso sul fatto che il marketing degli hyperscaler giochi all'apocalisse ma poi nessuno vuole rispondere quando qualcuno bussa alla porta a chiedere il conto. Ne parleremo poi, del Doomsday Marketing.
Breve passo indietro: le 4 fasi della co-dipendenza
Taglio un po' con l'accetta ma volevo fare un veloce riassunto di quello che succede col passare del tempo in un'alleanza (commerciale o militare che sia) con questo framework in 4 passi. E' simile al Weaponized interdependence di Henry Farrell e Abraham Newman, presto su ModeliMentali.com
E' MOLTO semplificato usiamolo come base comune, dato chi si applica a moltissimi scenari (Commercio Cina-Usa, Gas Europa-Russia, Difese Nato, Migranti Europa-NordAfrica etc etc) e che può spiegare la fretta che sta avendo l'Europa.
Fase 1: Efficenza
Se dobbiamo costruire un esercito comune, tutti i membri devono partecipare: qualcuno lo farà in soldati e armi, qualcuno in trasferimenti monetari. E' saggio per chi ha maggiore efficenza pagare qualcuno che si fa carico di tutto.
Fase 2: Co-Dipendenza
A un certo punto le parti diventano co-dipendenti, una non ha il know-how e le industrie per costruire e l'altra ha bisogno degli investimenti per procedere. Una nazione si sta impoverendo e l'altra arricchendo, nonostante siano "pari" nell'alleanza.
Fase 3: Ricatto e Strumentalizzazione
Cosa succede se la parte che forniva investimenti vuole ritirarsi? Probabilmente avrà pressioni per non farlo da chi fa affidamento su quei fondi. Pressioni militari, finanziarie, commerciali e anche umanitarie.
Fase 4: L'uscita è possibile ma diventa esponenzialmente costosa
L'uscita, che sia l'affrancamento dal fornitore oppure uno scontro diretto e la possibile assimilazione, è possibile ma ha dei costi via via più alti. L'uscita in maniera pulità ha una data di scadenza.
La persona che sceglie di fare questo sa che la situazione dovrà peggiorare prima di migliorare.
Te ne parlo adesso perchè questo sembra essere il leitmotiv delle scelte dell'Europa di questo 2026.
Ecco il tema principale della newsletter:
Fratelli d'Europa, l'Europa s'è desta?

Sembra che dopo anni a prendere schiaffi, anche a in Europa qualcuno si sia accorto che dal punto di vista tecnologico il vecchio continente aveva bisogno di una sveglia. Francia e Germania sono i capocordata, ma tutta la UE sembra allineata.
Pacchetto Sovranità tecnologica
L’Unione Europea ha presentato un nuovo pacchetto per la sovranità tecnologica con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da Stati Uniti e Cina nelle infrastrutture digitali strategiche.
Il piano si articola in quattro elementi principali:
Cloud and AI Development Act
Il primo è il Cloud and AI Development Act, che punta a triplicare la capacità europea dei data center nei prossimi anni, promuovere l’adozione dell’intelligenza artificiale e imporre che i dati critici dei governi siano ospitati su servizi cloud europei.
Chips Act 2.0
Il secondo è il Chips Act 2.0, che mira a rafforzare la produzione europea di semiconduttori avanzati e ad aumentare la quota dell’UE nella produzione globale di chip di nuova generazione.
Open Source
Il terzo elemento è una strategia open source per sostenere startup europee e favorire alternative locali alle grandi piattaforme tecnologiche straniere.
Settore Energetico
Il quarto è una roadmap per l’uso di IA e digitalizzazione nel settore energetico, con particolare attenzione alla transizione energetica, all’efficienza e all’integrazione sostenibile dei data center.
Il successo del piano dipenderà dall’approvazione politica e dalla capacità di attrarre investimenti pubblici e privati sufficienti.
Francia e Germania hanno scritto un Memorandum
In particolare, Germania e Francia stanno davvero dando priorità a servizi digitali forniti da aziende dell'Unione Europea o di Paesi partner considerati affidabili, oltre a un maggiore utilizzo di soluzioni open source e architetture modulari, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza da singoli fornitori.
In parallelo, i due Paesi intendono espandere le capacità europee nel campo del cloud computing e dell'intelligenza artificiale, sviluppando infrastrutture proprie e valutando in modo sistematico le dipendenze digitali considerate critiche.
Anne Le Hénanff, ministra francese per il Digitale si fa campione di questo
"La partnership tra SAP e Mistral AI dimostra che un'intelligenza artificiale europea e sovrana può soddisfare le esigenze di governi e aziende."
Il messaggio è semplice:
Se l'AI diventerà una delle infrastrutture fondamentali del XXI secolo, alcuni governi europei non vogliono che il "rubinetto" sia controllato da Washington o da Pechino. Vogliono avere una chiave propria.
Vediamo cosa sta già succedendo adesso
Qwant o Ecosia per sostituire Google?
La prima cosa è più simbolica che altro, ma il motore di ricerca predefinito sui computer di chi lavora nel Parlamento Europeo è Qwant.
Qwant è un motore di ricerca con Server Europei: utilizza (anche) Bing per fonire i risultati. Ecosia è un'altra azienda Europea che però ha ancora i server in USA. Entrambi si basano attualmente su Bing e Google ma hanno lavorato a un indice europeo insieme, anche se principalmente al momento fornisce la localizzazione in francese e tedesco.
Breve endorsment per Ecosia
Ecosia ha un modello di business particolare: investe i suoi guadagni nel recupero di zone disboscate e ovviamente utilizza server a emissioni zero e piantumazione di alberi. Ecosia ha però ancora molte partnership con marchi americani, tra cui OpenAI che alimentano il loro chatbot AI.
Uso ecosia da qualche anno ormai dopo altrettanti di DuckDuckGo e devo dire che mi trovo bene. Il feeling è molto Google primi anni 10, l'algoritmo E-E-A-T non è così falsato verso i grossi player e mi capita ancora che mi dia risultati di blog di nicchia... che è quello che mi serve per ricerche specifiche.
Se avete Chrome o Firefox c'è un estensione che permette di settare uno o l'altro.
Peec AI - agenzia tedesca di "SEO" raccoglie 21 Milioni.
Notizia che mi ha lasciato appeso nei miei pensieri: Peec AI è un'agenzia europea di Ottimizzazione di ricerche per AI ed è riuscita a raccoglie 21 Milioni di Series A dopo aver superato $4M di ARR in dieci mesi e 1.300 clienti. La piattaforma offre visibilità su ranking, sentiment e fonti che influenzano risposte come quelle di ChatGPT, abilitando il SEO / GEO.
i motivi della mia sorpresa?
- Non mi aspettavo che il mercato fosse già cosi grosso da sostenere un'azienda di queste dimensioni.
- Non mi aspettavo che in Europa si potesse fare qualcosa del genere.
- L'azienda sta assumendo un fracco di persone: https://peec.ai/careers
Il SEO non è morto, ha solo bisogno di capitali.
Direttiva Europea per la riparazione
Dal 31 luglio la direttiva Ue 2024/1799 impone ai produttori di riparare a un prezzo «ragionevole» anche i prodotti fuori garanzia. Tutto bello, in Italia, nonostante i due anni per recepirla non è ancora stato pubblicato nulla in Gazzetta Ufficiale. Quindi per i consumatori del nostro Paese il nuovo diritto resta per ora sulla carta, ma anche questa è una tacca importante.
Brennero Base Tunnel
Ti ricordi quando ho parlato di "A rotta di collo" libro di Wang ? La sua tesi? Gli Americano legiferano mentre i Cinesi costruiscono.
Aveva totalmente lasciato fuori l'Europa dai suoi discorsi.

Beh non siamo messi cos' male: Il Base Tunnel del Brennero finalmente è stato connesso.
L'opera, massiccia e importantissima è stata descritta dal bellisimo canale youtube The B1M e anche dal Wall Street Journal. Mancano ancora anni per la messa in funzione ma la parte più ingegneristicamente complessa è stata fatta.
Avere treni ad alta velocità sul corridoio ScanMed, Scandinavia-Mediterraneo, permette di chiudere una delle direttrici più importanti per il trasporto merci e guadagnare in produttività nei confronti di Cina. Per esempio li scambi commerciali tra Italia e Germania sono oltre i 150 Miliardi l'anno, e sono praticamente tutti su ruota.
Se ti piacciono queste news da umarell pigia rispondi e dimmelo.
Ci sono altri mega progetti davvero incredibili (come l'hub vicino a Varsavia) di cui si può parlare.
Ambiziosi piani per l'elettrificazione.
Un'altra direzione su cui sta spingendo l'Europa è l'elettrificazione del Continente con l’obiettivo di trasformare l’Europa nel primo “elettrocontinente” e portare la quota dell’elettricità nei consumi energetici complessivi dal 23% al 46% entro il 2040.
L’elettrificazione consiste nel sostituire l’uso diretto dei combustibili con tecnologie elettriche più efficienti.
La transizione richiede:
- la decarbonizzazione della produzione elettrica (la parte facile)
- l’estensione dell’elettricità all’intera economia.
L’UE ha già ottenuto risultati notevoli nella produzione, con rinnovabili vicine alla metà dell’elettricità, ma la quota elettrica dei consumi totali è cresciuta lentamente.
Il piano punta quindi ad aumentare gli investimenti in reti, solare ed eolico, semplificare le autorizzazioni, mobilitare capitale pubblico e privato e distribuire i costi infrastrutturali su periodi più lunghi. Vuole inoltre rendere l’elettricità competitiva rispetto al gas, anche riducendone la tassazione.
I benefici attesi sono minori emissioni, maggiore sicurezza energetica e in generale minore dipendenza dai cambi di umore dei fornitori.
Tuttavia, il traguardo appare molto ambizioso: il ritmo di elettrificazione consumer dovrebbe quintuplicare, mentre settori come trasporti a lunga distanza, acciaio, auto e riscaldamento pongono difficoltà tecniche e strutturali. La cosa è quasi impossibile, ma c'è da dire che la Norvegia ha già raggiunto e superato questo risultato nel 2026, quindi c'è già un caso di successo.
La Francia è la più agguerrita nella ricerca dell'autonomia.
I nostri Cuggì meritano una sezione a parte per la determinazione.

La Francia passa a Linux nella PA
Sempre in ottica di indipendenza Europea la Francia ha annunciato il suo piano per passare da Windows a Linux sui desktop della pubblica amministrazione.
Ha anche migrato 80.000 dipendenti della Cassa Nazionale di Assicurazione Malattia verso alternative open source, sostituendo piattaforme delle Big Tech come Microsoft Teams e Zoom.
Un approfondimento sul perché la sovranità digitale sia un tema sempre più importante per l'Europa: https://tuta.com/blog/digital-sovereignty-europe
La Francia inasprisce le norme sugli investimenti esteri nei settori strategici
Gli investitori non europei che intendono acquisire una partecipazione pari o superiore al 10% in una società francese in settori strategici devono ottenere l'autorizzazione del Ministero delle Finanze. Precedentemente questa percentuale era il 25%
La Francia taglierà con Palantir e punta sull'AI nazionale
La Francia ha deciso di sostituire i sistemi di analisi dati di Palantir utilizzati dalla propria intelligence interna con una soluzione sviluppata dall'azienda francese ChapsVision.
Secondo Lecornu, la Francia deve costruire una "vera autonomia" e non può dipendere dalla buona volontà di partner che potrebbero decidere in qualsiasi momento di limitare o interrompere l'accesso a tecnologie essenziali.
Il riferimento è piuttosto evidente: solo un paio di mesetti fa Washington ha limitato l'accesso internazionale agli ultimi modelli AI avanzati di Anthropic, alimentando i timori europei sulla dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti.
Propaganda o realtà?
La transizione non sarà immediata: Il contratto di lungo termine con Palantir è stato rinnovato nel 2025 e la sostituzione richiederà probabilmente diversi anni.
Nel frattempo ChapsVision diventerà progressivamente la piattaforma di riferimento per l'elaborazione e l'analisi dei dati critici di molte amministrazioni pubbliche francesi.
La società francese sta acquisendo peso anche fuori dai confini nazionali. Secondo diverse fonti, sarebbe stata scelta anche dai servizi di sicurezza interni tedeschi.
Palantir sta quindi perdendo terreno in Europa?
L'esercito tedesco ha annunciato l'abbandono di alcune soluzioni Palantir;
il Regno Unito sta riesaminando il contratto da 330 milioni di sterline tra il Servizio Sanitario e Palantir;
Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha bloccato un contratto da 50 milioni di sterline tra Palantir e la Metropolitan Police.
Finalmente, non è mai troppo tardi, si sta formando una tendenza comune: mantenere maggiore controllo su dati e infrastrutture digitali considerate strategiche.
Francia e AI
La Francia ha già il suo campione Nazionale: Mistral. Mistral funziona molto bene, costa poco e sottosta alle regole Europee. la Francia sta comunque aumentando gli investimenti nell'intelligenza artificiale.
Il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha annunciato:
- 655 milioni di euro di nuovi investimenti pubblici;
- un chatbot condiviso per tutta la pubblica amministrazione;
- un chatbot sanitario per l'assicurazione pubblica Ameli;
- nuove risorse per infrastrutture, capacità computazionale, ricerca e imprese AI.
- Il governo sta distribuendo un assistente AI basato sui modelli di Mistral AI a circa un milione di dipendenti pubblici.
La UE multa Google per quasi un miliardo.
Il 23 luglio 2026 l’Unione Europea ha inflitto a Google una multa di 890 milioni di euro (1 miliardo di dollari), la prima sanzione comminata ai sensi del Digital Markets Act (DMA). La decisione ha sanzionato Google per aver favorito i propri servizi nei risultati di ricerca e per aver ostacolato la concorrenza nell’app store. Ripartizione della sanzione:
- 460 milioni di euro per aver favorito i propri servizi verticali (shopping, hotel e trasporti) all’interno dei risultati di ricerca.
- 430 milioni di euro per le pratiche di anti-steering su Google Play che impedivano agli sviluppatori di indirizzare gli utenti verso offerte più convenienti al di fuori dell’app store.
Reazione di Google: Google ha criticato la sentenza, affermando che l’adeguamento alla normativa li costringe a rimuovere in Europa alcune popolari funzionalità di ricerca in tempo reale, come la visualizzazione immediata dei prezzi di hotel e voli.
Questa multa non è la prima e non sarà l'ultima (wikipedia ha una pagina apposta dedicata all'argomento)
Daje Europa maneje!!

La Gragnuola
Notizie brevi
Lavoro al tempo dell'AI
Ho letto questo articolo di Francesco Iarlori sul significato del lavoro al tempo delle AI. Tutto il suo blog merita di essere letto per capire la storia del futuro, questo articolo Building a Career in the Age of AI, merita davvero di essere girato a chi sta vivendo questa transizione con perplessità. Te lo riassumo in poche righe:
"Essere assunti non equivale più a costruire una carriera: le organizzazioni ingaggiano per funzioni e processi, mentre l’AI rende compiti e ruoli modulari e più sostituibili. La carriera è la traiettoria di capacità che sviluppi nel tempo, oltre la job description. Le grandi aziende restano buone scuole (scala, complessità, disciplina) ma non guidano più un percorso; puoi crescere “dentro un ruolo” senza crescere “oltre” il ruolo. Anche l’esperienza cambia: la ripetizione vale meno perché l’AI esegue molte attività; conta capire sistemi, ragioni, implicazioni e soprattutto esercitare giudizio. Il punto chiave è cercare aree in cui l’automazione si ferma e inizia la responsabilità: decisioni spiegabili, rischio etico/sociale, governance. Meglio lavorare dove il futuro si costruisce, non solo dove si vende."
UN tax convention
UN tax convention punta a rivoluzionare il fisco globale introducendo il principio del "pay-where-you-play": le multinazionali dovranno pagare le tasse dove generano profitti e dove si trovano i consumatori reali, non dove hanno sedi legali di comodo.
Questo supererebbe l'attuale sistema basato sulla presenza fisica, neutralizzando i trucchi contabili delle Big Tech (come lo spostamento dei profitti tramite royalties e marchi nei paradisi fiscali).
La riforma ridistribuirebbe circa 500 miliardi di dollari all'anno. I grandi beneficiari sarebbero il Sud Globale e i grandi mercati europei, tra cui l'Italia (che recupererebbe 6-8 miliardi l'anno).
Al contrario, subirebbero forti perdite gli hub fiscali come l'Irlanda, i Paesi Bassi e il Lussemburgo.
Gli Stati Uniti che ci guadagnerebbero come nazione si oppongono duramente per difendere i propri giganti tecnologici e già aesso minacciano dazi del 100% (su agroalimentare e lusso) contro i Paesi europei dotati di Web Tax nazionali.
l'ONU vota a maggioranza democratica (senza diritto di veto), rendendo quasi certa l'approvazione del trattato entro la scadenza del 2027.
Se l'ONU approverà il testo, Paesi popolosi come l'Indonesia applicheranno ritenute alla fonte automatiche sui pagamenti digitali.
Le multinazionali americane, per non perdere mercati immensi e per evitare una devastante doppia tassazione, costringeranno la Casa Bianca a capitolare e ad accettare le regole ONU.
Pur guadagnandoci nel complesso, l'UE al momento si astiene a causa della trappola del veto interno: Irlanda e Paesi Bassi bloccano una posizione comune usando la fiscalità come merce di scambio su temi caldi (PNRR, migranti)
Se gli USA cedessero e l'UE rimanesse ferma, il mercato unico subirebbe un grave colpo, tanto a livello di credibilità quanto di fiducia interna.
Amazon ha abbandonato il film su Sam Altman dopo aver investito in OpenAI.
Gli Amazon MGM Studios hanno deciso di non distribuire Artificial, il film quasi completato diretto da Luca Guadagnino e interpretato da Andrew Garfield nel ruolo del CEO di OpenAI, Sam Altman.
Ovviamente non c'è alcun collegamento con OpenAI.
La decisione dell'accordo strategico tra Amazon e OpenAI, che prevede investimenti per decine di miliardi di dollari nelle infrastrutture AI e un maggiore utilizzo di Amazon Web Services (AWS) da parte di OpenAI ovviamente non ha nessun collegamento.
Se sei uno studio cinematografico controllato da una società che ha appena stretto una partnership multimiliardaria con il soggetto raccontato dal film, qualsiasi opera che possa risultare critica, controversa o semplicemente imbarazzante diventa improvvisamente più delicata da gestire.
Naturalmente non sappiamo quale sia il contenuto di Artificial. Ma pur essendo completamente comprensibile il fatto che Amazon preferisca non essere il distributore di un film su Altman proprio mentre OpenAI sta diventando uno dei partner più importanti dell'azienda, la cosa deve farci pensare sui lunghi tentacoli del techno feudalesimo.
Batterie alla Griglia
Sembra incredibile che uno dei presidenti più avversi alle energie rinnovabili sia l'artefice di una delle spinte più grosse per affrancarsi dalle energie fossili.
Invece che postare per l'ennesima volta il grafico di quanto il solare fornisca energie elettrica, spostiamoci lateralmente e parliamo di batterie.
Le due domdande:
- Quanto dura una batteria che accumula l'energia prodotta dai pannelli solari?
- E perchè un aumento della durata cambia davvero tante cose?
La California ha messo in funzione Tumbleweed, il primo grande impianto statunitense di accumulo energetico capace di erogare elettricità per otto ore consecutive, il doppio rispetto alla durata tipica delle batterie utilizzate sulla rete elettrica.
È una notizia più importante di quanto possa sembrare a prima vista.
Le batterie da quattro ore hanno già trasformato la rete elettrica californiana, diventando la principale fonte di energia anche dopo il tramonto. Le batterie da otto ore spingono questo concetto molto più avanti, coprendo il fabbisogno ben oltre la mezzanotte fino alla mattina.
In pratica, consentono di immagazzinare l'energia solare prodotta a basso costo nelle ore centrali della giornata e di utilizzarla durante tutta la notte, riducendo ulteriormente la necessità di centrali a gas fossile per coprire il deficit energetico che per forza di cose prima era scoperto.
Per anni il dibattito sulle energie rinnovabili si è concentrato sulla produzione. Ad oggi il collo di bottiglia si sta spostando sempre più sull'accumulo. Collo di bottiglia che sembra essere stato superato. Link
Concludendo
Altro Mac's File anomalo, focalizzato poco sull'Hi-Tech ma era importante vedere le forze che si stanno muovendo nella molassa europea: non saremo la Cina o gli USA, ma qualche cartuccia da sparare ancora l'abbiamo.
Come al solito, un bella mail di risposta con i tuoi commenti è sempre graditissima.
Abrazo,
Manolo Macchetta

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